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La nostra proposta formativa per i giovani di Torino e provincia.
Il progetto educativo, il PtOF, il RAV e i regolamenti dei licei
Mi basta che siate giovani perché io vi ami assai
San Giovanni Bosco
Chi siamo
Il Liceo “Valsalice” accoglie ragazzi e ragazze e si presenta come:
- scuola paritaria pubblica e non statale, in quanto è aperta a tutti ed offre una proposta educativa e didattica libera secondo i principi della Costituzione Italiana del Progetto Educativo Nazionale delle scuole salesiane e nel rispetto della normativa e in particolare quella sull’autonomia scolastica, sulla parità e sulla riorganizzazione dei cicli secondo la recente riforma della scuola secondaria di primo grado (Regolamento DPR 89/2009) con successive modifiche e integrazioni.
- scuola cattolica che si ispira ad un’idea di persona centrata sul Vangelo e che vede in Gesù Cristo il modello che precede ed accompagna la crescita integrale degli allievi, affiancando e sostenendo la famiglia, riconosciuta come principale soggetto dell’educazione dei figli.
- scuola salesiana che legge il messaggio cristiano alla luce dell’esperienza educativa di don Bosco che sognava giovani “onesti cittadini e buoni cristiani” per poi farli operare da protagonisti nella società. Il tutto è realizzato secondo il Sistema Preventivo, sistema educativo caratterizzato da allegria, ragionevolezza, cordialità, dialogo, rispetto, precisione nel proprio dovere, amicizia con Dio e con gli altri, vita di gruppo. Al riguardo si insiste sul valore della socializzazione tra ragazzi, i quali, grazie alla possibilità di stare insieme quotidianamente in attività didattiche curriculari e extra-curriculari e in attività extra-didattiche, si educano a bilanciare libertà personale e integrazione con gli altri. Importante è inoltre la collaborazione, come in un gioco di squadra, tra insegnanti, famiglie e ragazzi stessi. Frutto della convergenza di questi fattori è lo spirito di famiglia che caratterizza le relazioni genitori, figli e insegnanti nella nostra scuola.
Cosa proponiamo
Il Liceo salesiano Valsalice si propone di realizzare un’educazione che promuova in senso cristiano la maturazione del giovane aiutandolo ad operare scelte responsabili e a vivere la propria libertà come conquista. Non è quindi una scelta “neutra” con intendimenti generici bensì “luogo” di educazione e di istruzione in cui la proposta cristiana viene privilegiata non solo come ipotesi di ricerca, ma anche come prassi di vita.
Cosa ci contraddistingue
- L’attenzione particolare viene data alla formazione di un ambiente che aiuti l’alunno/a nella crescita. L’ambiente infatti è per se stesso educativo! Ci si sforza di crearlo operando sull’insieme degli alunni, ma anche su ciascuno di loro, in un rapporto individualizzato. In tale contesto gli alunni, ciascuno e insieme, diventano, oltre che protagonisti della propria formazione, co-responsabili dell’educazione di tutti.
- L’ambiente formativo poi presuppone una Comunità Educativa. La nostra scuola è strutturata fondamentalmente in comunità, costituita da un patto educativo. In essa si realizza un processo indipendente e libero di produzione di cultura e di educazione. Vi entrano e diverso titolo, con pari dignità e nel rispetto delle vocazioni, dei ruoli e delle competenze specifiche, religiosi e laici, genitori, allievi ed ex allievi, uniti da un patto educativo, che li vede impegnati nel comune processo di formazione. Nella Comunità Educativa della nostra Scuola si individuano problemi e criteri, si analizzano situazioni, si identificano mete adeguate, si vive responsabilmente e costruttivamente, verificando periodicamente la validità delle programmazioni rispetto agli obiettivi, alle metodologie e l’incidenza educativa anche a livello di territorio. La nostra comunità educativa scolastica viene a costituire il luogo nel quale si fa esperienza di preventività educativa, dove il ragazzo è aiutato non solo ad evitare esperienze negative che potrebbero comprometterne la crescita, ma è reso capace di prevenire gli effetti delle varie forme di disagio, perché stimolato da una presenza educativa che promuove in lui la capacità di scelte libere e rette. Così egli diviene soggetto attivo della propria maturazione e di quella degli altri.
- L’ispirazione comune di salesiani e i laici che operano nella scuola Progetto Educativo di don Bosco, da Lui sintetizzato nell’espressione "onesti cittadini e buoni cristiani", e cioè, ad una "visione" laica e cristiana insieme che orienti l’agire del ragazzo.
Alcuni tratti che definiscono il Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) Salesiano sono:
- la cura particolare nella formazione del carattere e della personalità dell’alunno;
- la disciplina come esercizio di autocontrollo e rispetto della libertà altrui;
- acquisizione di un solido metodo di studio e l’allenamento ad un sempre più impegno nello studio;
- una forte azione orientativa ispirata al principio che la cultura va concepita non come “fine”, ma “mezzo” per una vita più significativa;
- lo sviluppo di una significativa capacità di attenzione agli altri, specie i più deboli e sfortunati;
- la maturazione della fede cristiana come visione di vita e modo di essere nella società.
Anche nel metodo, improntato a ottimismo e serenità, i Salesiani si rifanno a don Bosco che lo sintetizza in un eloquente trinomio: “ragione – religione – amorevolezza“.
Va inoltre evidenziata l’importanza della progettazione, ossia il piano generale di intervento che concretizza la visione educativa: il lavoro in equipe dei docenti segna gli obiettivi operativi adeguati alle richieste; suggerisce linee pratiche e mezzi per raggiungere gli obiettivi; studia metodologie efficaci per il loro conseguimento.
All’inizio dell’anno è prevista la strutturazione dell’Offerta Formativa Pomeridiana con attività curriculari opzionali e facoltative e iniziative extracurriculari che possono venire incontro alle sollecitazioni delle famiglie.
Ambiente formativo, sport e studio aiutano lo studente a costruire la propria identità nel contesto sociale; a sviluppare un “progetto di vita” personale; a realizzare un più agevole inserimento nella società. Il tutto favorito dagli spazi che la scuola mette a disposizione per le varie iniziative, dai cortili alla palestra , dal teatro agli studi, dai laboratori scientifici a quelli informatici e dalle numerose sollecitazioni culturali.
Il Liceo salesiano Valsalice si propone di realizzare un’educazione che promuova in senso cristiano la maturazione del giovane aiutandolo ad operare scelte responsabili e a vivere la propria libertà come conquista. Non è quindi una scelta “neutra” con intendimenti generici bensì “luogo” di educazione e di istruzione in cui la proposta cristiana viene privilegiata non solo come ipotesi di ricerca, ma anche come prassi di vita.
Qualità della relazione educativa didattica
- Secondo lo spirito del Sistema Preventivo di Don Bosco, nella relazione educativa didattica i docenti:
- vanno incontro al giovane nella sua situazione personale;
- aiutano a superare, servendosi anche dei supporti offerti dalle nuove tecnologie, le difficoltà di apprendimento e di metodo di studio e di lavoro, consapevoli che queste non sono isolabili dall’insieme della struttura personale e dalle situazioni familiari e ambientali;
- fanno appello alla ragione del giovane con amorevolezza, portandolo a percepire di essere comunque accolto con amicizia;
- accolgono ogni giovane nella sua irripetibile individualità e ne riconoscono i differenti bisogni educativi;
- sviluppano un forte senso di appartenenza, relazioni costruttive, collaborazione e condivisione sia con i colleghi sia con la dirigenza.
- Ne scaturiscono alcune conseguenze nei processi attivati, caratteristiche del Sistema Preventivo di Don Bosco:
- non conosce compiutamente chi possiede per sé una nozione, ma colui che arriva a comunicarla in modo tale da essere compreso dal suo interlocutore;
- non comunica compiutamente chi parla, ma chi riesce, attraverso la parola, a far comprendere all’interlocutore il proprio messaggio e ne riceve una risposta;
- per istruire non basta che ci compiano le azioni di insegnamento: è essenziale che l’alunno dia la conferma di aver appreso l’insegnamento impartito;
- per educare non è sufficiente voler bene al giovane: è necessario che egli si accorga ed accetti di essere amato.